Hai uno smartphone bagnato? Niente panico!

Oggi tratteremo un argomento “scottante”: Lo smartphone bagnato. 
La caduta più frequente in assoluto tra i nostri clienti è proprio quella nel WC, forse dovuta alla fretta; al secondo posto delle cadute libere troviamo il lavandino, per i cultori dei social, che mettono il loro smartphone sullo scolapiatti durante il lavaggio delle stoviglie; all’ultimo e terzo posto, il vintage e intramontabile gavettone estivo, fatto da quel burlone del vicino di ombrellone.
Cosa dire? Che sia dipeso da te o dal triste destino, NIENTE PANICO! Con pochi semplici passi tutta la tua “vita telefonica” riemergerà dalle acque e verrà presto salvata.

COSA NON FARE – LEGATEVI LE MANI:
Nella maggior parte dei casi il nostro utente appassionato del fai-da-te va immediatamente su internet cercando “Rimedio veloce per Smartphone bagnato”, e per un caso sfortunato non entra subito nel nostro blog, ma in quello di “iPhone a mille lire” scoprendo così che la trovata del secolo è l’immersione nel riso per circa 48 h. 
NO il risotto va gustato con lo zafferano, è più appetibile! 
I casi di immersione di 48/36 h nel cereale, sono i più dannosi per il dispositivo, perché l’ossido in quel lasso di tempo potrebbe essere entrato in circolo, non facendo più accendere il telefono, specialmente nei dispositivi come iPhone, dove la batteria non è facilmente estraibile.

COSA FARE – DATECI RETTA:
Spegnere immediatamente il vostro telefono.
Aprire, dove è possibile, il dispositivo ed eliminare l’inondazione da tutte le componenti. Mi raccomando asciugare lo smartphone bagnato, ma senza spingersi oltre con cotture a 180° nel forno!

E ALLA FINE ARRIVA iRIPARO:
Dalla nostra lunga esperienza il 99% dei casi è salvo con un’operazione di salvataggio tempestivo, per cui dopo i due semplici passi che avete eseguito ci pensiamo noi alla cura totale del vostro smartphone. Portatelo in uno dei centri specializzati iRiparo più vicini a voi, un tecnico si occuperà del salvataggio in modalità express e con i migliori risultati:

  • Check batteria;
  • Backup dati – salvataggio dati;
  • Smontaggio di tutte le componenti;
  • Eliminazione acqua con strumentazione certificata;
  • Nei casi più sfortunati di ossidazione della scheda madre, lavaggio con apposito liquido;
  • Test componenti che non abbiano subito danni e in caso di problemi relativi si procede con la sostituzione.

CONCLUSIONE – BANDO ALLE CIANCE
Abbandonate l’idea di fare un salvataggio alla Mc Gyver, fate un salto da iRiparo e vi daremo tutte le informazioni e assistenza necessaria per la cura del vostro smartphone.